• 08:10
  • 23.09.2018
"Troppo grasso per la Tac, non c'è per la sua stazza". Taranto, 45enne muore in ospedale
здоровье
23.09.2018

"Troppo grasso per la Tac, non c'è per la sua stazza". Taranto, 45enne muore in ospedale

узнать больше

«Non chiedo giustizia o un risarcimento danni. Quello che voglio è l’acquisto di Tac per grandi obesi, affinché a nessun’altro succeda quello che è capitato a mio fratello, morto all’ospedale di Taranto, senza avere potuto neppure fare una Tac perché in Puglia, per persone come lui, non ci sono i macchinari». La denuncia arriva da Giulio Vecchione, fratello di Luca: un gigante di 45 anni che sulla bilancia faceva fermare l’ago oltre i 180 chili. Giovedì scorso, Luca cade nella sua casa, a Leporano (Taranto) dove vive con i genitori. Si frattura il gomito sinistro e il femore destro.What Victoria’s Secret models eat

Viene spostato dal pronto soccorso in ortopedia per ingessare gli arti. Una volta in reparto, iniziano le complicazioni. Vomita, manifesta crampi e dolori allo stomaco. «Stava molto male – racconta Giulio – Ogni volta che beveva o mangiava, vomitava. Inoltre era diventato stitico. Probabilmente nella caduta aveva subito danni all’apparato digerente».

Per capire cosa sta succedendo a Luca occorre fare una Tac per scoprire se ci sono lesioni interne. Ma un macchinario capace di fare una tomografia a un obeso non è disponibile. Attrezzature come quelle sono presenti, infatti, in pochi centri specializzati per le malattie metaboliche.

Singing could help post-natal depression

«Non potendo fare una Tac - aggiunge Luca Vecchione - in ospedale hanno fatto solo radiografie ed ecografie». Esami insufficienti per mettere Luca sotto i ferri del chirurgo. Per tentare di salvarlo avrebbero dovuto trasferirlo, ad esempio a Matera, il centro più vicino per ammalati obesi. Ma si tratta di percorrere 90 km in ambulanza lungo la trafficata Statale Jonica. I medici provano a intervenire con i farmaci, ma la situazione di Luca peggiora.I got Botox injected into my vagina

Si decide di portarlo in rianimazione dove, nella notte tra sabato e domenica, l’uomo muore. Giulio lancia accuse sul modo con cui il fratello è stato curato. «Infermieri e inservienti – aggiunge – hanno fatto il possibile per assisterlo, i medici no: ci hanno messo 4 giorni per toccargli la pancia. Ragionano come dirigenti che pensano solo a far quadrare i conti».

Dopo la morte del fratello, Giulio avanza una richiesta: «Quello che voglio è una Tac per grandi obesi: ce ne sono tanti nascosti in casa perché non possono uscire o si vergognano. E un macchinario per obesi funzionerebbe anche per persone normali».

Why do we seek pleasure in pain?

A sollevare il caso di Luca Vecchione è stato il consigliere regionale pugliese di Direzione Italia, Renato Perrini. «Quello che è successo è assurdo – dice – se si pensa che l’obesità in Puglia interessa il 13% della popolazione. Ho presentato un’interrogazione urgente al presidente della Regione, Michele Emiliano». In passato, in un’analoga vicenda, l’ex direttore generale dell’Asl di Lecce, Valdo Mellone, ebbe a dichiarare: «Le nuove Tac installate nei presidi ospedalieri di Casarano, Gallipoli e Lecce possono eseguire esami anche su utenti fino a circa 250 kg».The women ‘too scared’ to have sex

2866265
узнать больше